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Sequestrate due tonnellate di fuochi d'artificio illegalmente detenuti

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Nell’ambito di una intensificata azione di contrasto del fenomeno illecito del commercio abusivo di fuochi d’artificio, i finanzieri del Gruppo di Brescia hanno effettuato alcuni interventi mirati alla verifica della corretta commercializzazione degli articoli pirotecnici

I controlli effettuati in due attività commerciali di Brescia e Nave hanno consentito di sottoporre a sequestro penale più di due tonnellate di fuochi d’artificio posti in vendita senza i prescritti titoli autorizzatori e/o in assenza delle cautele di conservazione previste per garantirne la detenzione in condizioni di sicurezza (in quanto detenuti accanto a materiali altamente infiammabili ed in quantità superiori a quelle consentite).

Le indagini inoltre hanno consentito di ricostruire un circuito parallelo di ordigni esplosivi illegali di fabbricazione artigianale e di sottoporre a sequestro, in 4 residenze private, complessivamente 52 ordigni, ritenuti, a seguito di accertamenti tecnici effettuati da personale specializzato della Polizia di Stato, esplosivi dall’elevato potenziale micidiale per le persone e per la sicurezza pubblica.

Al termine dell’attività svolta sono stati denunciati 6 soggetti autori a vario titolo di commercio abusivo di materie esplodenti, dei quali uno in stato di arresto in flagranza di reato per detenzione e vendita di ordigni esplosivi rudimentali dall’elevata potenzialità esplosiva.



Questo è un articolo pubblicato il 01-01-2024 alle 12:37 sul giornale del 02 gennaio 2024 - 12 letture






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