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Vendevano auto "ringiovanite" col contachilometri manipolato, sette arresti nel Bresciano

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Scoperta dai carabinieri una banda di truffatori specializzata nel vendere autovetture con il contachilometri modificato per ridurre in maniera considerevole la percorrenza e l'usura effettiva della macchina.

I carabinieri della Compagnia di Codogno hanno eseguito un'ordinanza applicativa di misure cautelari in carcere e sequestro di veicoli - emessa dal gip del tribunale di Brescia su richiesta della locale procura - nei confronti di 7 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe. I membri della banda arrestati dai carabinieri sono tutti residenti nel Bresciano, tra Padenghe sul Garda e Montichiari.

Le indagini sono scattate nel gennaio 2021 in seguito alla denuncia presentata ai carabinieri di Guardamiglio da una delle vittime. Dopo alcuni problemi riscontrati con l'auto, l'uomo si era accorto che la vettura di grossa cilindrata appena acquistata era in realtà molto più usurata rispetto a quanto certificato dai venditori. Le indagini dei militari lodigiani hanno consentito di accertare una serie di truffe (23 gli episodi contestati) realizzate dalla banda dal gennaio 2021 al maggio 2022.

Truffe consistenti nella vendita di auto con il contachilometri modificato per ridurre in maniera considerevole la percorrenza effettiva della vettura, così da indurre in errore l’acquirente finale, allettato dai vantaggiosi annunci pubblicati su diverse piattaforme online. Dalle indagini è emerso che in moltissimi casi le riduzioni arrivavano a oltre 200 mila chilometri, fino al triplo delle misurazioni originali.



Questo è un articolo pubblicato il 02-04-2024 alle 20:34 sul giornale del 03 aprile 2024 - 24 letture






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